Work · Platform · 2026
Una nuova piattaforma per Susdef
Abbiamo progettato la nuova piattaforma di Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile: ricerca, UX e accessibilità per un archivio di 33.000+ documenti. Live dal 16 luglio 2026.
TLDR. Abbiamo progettato la nuova piattaforma digitale di Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile (Susdef): un sito editoriale e un archivio di 33.000+ documenti che il team di Susdef gestisce in autonomia. Accessibilità WCAG 2.1 AA integrata nell’architettura dall’inizio. 12 settimane · live su susdef.pianeta.green dal 16 luglio 2026.
Il progetto
Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile coordina il Forum Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile — uno degli attori di riferimento per la transizione ecologica italiana. Produce report di policy, documenti di ricerca, atti del Forum da trent’anni. Oltre 33.000 documenti costruiti nel tempo, che il sito precedente non riusciva più a rendere accessibili.
Quando Susdef ha aperto la selezione per riprogettare la piattaforma, abbiamo partecipato insieme a Latte Creative — co-produttori, non subfornitori. Abbiamo vinto la selezione e consegnato in 12 settimane.
Agenzia partner: Latte Creative (direction creativa e relazione cliente sul piano del design).
Come si rappresenta online un ente di ricerca complesso
Una fondazione come Susdef non è un insieme di pagine da sfogliare: è un sistema di entità in relazione — settori, progetti, persone, documenti che si richiamano a vicenda, su orbite diverse ma nella stessa direzione. La proposta che ha vinto la selezione nasce da qui: ripensare la rappresentazione online di un’organizzazione complessa prima di scegliere un CMS.
Abbiamo costruito un sistema di oggetti collegati, organizzato attorno a tre obiettivi — non attorno a una gerarchia di pagine da sfogliare:
- Spiegare cos’è la Fondazione — un lato istituzionale che porta in un’unica vista settori, progetti e persone
- Far conoscere le novità — un hub editoriale che aggrega i materiali prodotti da questi settori
- Esplorare l’archivio — 33.000+ documenti resi visibili e interrogabili per la prima volta
La migrazione tecnica — Payload CMS, MeiliSearch, redirect 301 su tutti gli URL storici — è la conseguenza di questa scelta progettuale, non il punto di partenza.
Chi cerca, e cosa cerca davvero
Il problema non era tecnologico: era di comprensione. Chi usa un archivio come quello di Susdef non cerca “un documento” — cerca una risposta. Il giornalista ha bisogno del rapporto sulla fiscalità delle rinnovabili prima del 2020. Il funzionario ministeriale cerca la posizione di Susdef su un tema specifico per un’audizione. Il ricercatore vuole sapere se Susdef ha già scritto qualcosa sull’argomento che sta affrontando.
Partire da questa distinzione — risposta vs documento — ha cambiato il modo in cui abbiamo progettato la ricerca, la struttura dei contenuti e la navigazione dell’archivio.
Accessibilità come scelta progettuale
Il capitolato richiedeva WCAG 2.1 AA. Il modo in cui si risponde a questo requisito è la differenza tra un vincolo e un principio.
Abbiamo integrato l’accessibilità nell’architettura dall’inizio — nella gerarchia dei componenti, nelle scelte tipografiche, nella struttura semantica delle pagine — non come layer aggiunto a posteriori su un design già fatto. Questo significa che i vincoli di accessibilità hanno informato le decisioni progettuali anziché contraddirle. Il risultato è una piattaforma che è accessibile perché è progettata bene, non nonostante i vincoli.
Il percorso con il cliente
Dodici settimane sono un tempo breve per un progetto di questa complessità. Reggono quando c’è chiarezza su cosa si sta costruendo e per chi.
Abbiamo lavorato fianco a fianco con Latte Creative sulla direction creativa e con il team di Susdef per capire i flussi redazionali reali: chi aggiorna cosa, con quale frequenza, con quale livello di autonomia tecnica. Questo ha orientato le scelte di gestione dei contenuti tanto quanto i requisiti del capitolato.
La formazione al team interno è parte del progetto, non un’appendice: il team di Susdef gestisce l’archivio in autonomia — carica documenti, aggiorna categorie, pubblica nuovi contenuti — senza dipendere da noi per le operazioni ordinarie.
Il dettaglio del percorso — il pitch, le scelte tecniche, la migrazione dei dati — è nel bulletin:
→ Come abbiamo vinto la gara Susdef: metodo e percorso
Il risultato
33.000+ documenti nell’archivio · 12 settimane di sviluppo tecnico · go-live 16 luglio 2026 · WCAG 2.1 AA verificato · team autonomo dal giorno del lancio
FAQ
Come si concilia WCAG 2.1 AA con il design? Integrando i vincoli di accessibilità dall’inizio, non alla fine. Quando l’accessibilità è un post-it su un design già completato, diventa una lista di correzioni. Quando è parte delle decisioni progettuali iniziali, diventa un criterio di qualità come la tipografia o la gerarchia visiva.
Il team di Susdef era già in grado di gestire una piattaforma di questa complessità? La piattaforma è stata progettata per il team che la usa, non per il team ideale. L’interfaccia editoriale, i flussi di pubblicazione e la formazione in uscita sono stati calibrati sulle competenze reali del team di Susdef — non su un utente tecnico immaginario.
Lavorare con voi richiede di passare per Latte Creative? No. Susdef è una co-produzione con Latte Creative, che ha curato la direction creativa e la relazione cliente sul design. Lavoriamo anche direttamente con fondazioni e centri di ricerca su mandati propri.
Questo approccio funziona anche per archivi più piccoli? Sì. I principi — capire chi cerca e cosa cerca, accessibilità integrata, autonomia del team cliente — valgono indipendentemente dalla scala. I costi scalano con la complessità, non i principi.
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Agenzia partner: Latte Creative